Il piombo è un metallo tossico che, se presente in casa, in tubature e vernici, può rappresentare un grave rischio per la salute. Se possiedi o vuoi acquistare una casa costruita prima degli anni ’80 o hai dubbi sulla sicurezza dei materiali, è importante comprendere come e dove il piombo possa trovarsi in casa, i rischi per la salute, e quali azioni intraprendere per ridurre i pericoli.

In questa guida pratica vediamo nel dettaglio perché è pericoloso, come individuarlo e cosa fare per renere la casa sicura dalle sostanze tossiche. Se hai dubbi sulla presenza di sostanze tossiche in casa, compreso l’amianto, puoi rivolgerti alla Colombo Immobiliare e all’ONA, chiamando il numero verde 800.034.294 e richiedere una consulenza gratuita. Colombo Immobiliare è in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Amianto e fornisce consulenze per bonifica e smaltimento amianto. La presenza di amianto in casa può dare avvio a patologie molto gravi. Leggi tutto sulle malattie amianto correlate.

Cos’è il piombo e perché è pericoloso? Tutto sul piombo

Il piombo è un metallo pesante utilizzato fin dall’antichità in vari ambiti, grazie alla sua malleabilità e resistenza alla corrosione. In passato, il piombo era comunemente usato nella costruzione, specialmente in vernici, tubature, e altri materiali edili. Tuttavia, con il tempo, si è scoperto che è altamente tossico e può causare gravi problemi di salute, in particolare per bambini e anziani.

Secondo l’OMS il piombo, insieme ad arsenico e mercurio, è una delle sostanze tossiche più pericolose a cui è possibile essere esposti.

L’esposizione al piombo può avvenire attraverso 3 vie: inalatoria, orale e cutanea. La prima riguarda soprattutto  l’esposizione professionale, sotto forma di polveri e fumi. L’esposizione non professionale per via orale avviene spesso con l’ingestione di vino ed alcoolici (contenenti piccole quantità di piombo derivante da tappi metallici o superalcoolici distillati in serpentine con saldature al piombo e recipienti in ceramica), acqua inquinata da tubature domestiche in piombo o inquinamento atmosferico (attraverso scarichi automobilistici o lavorazioni industriali).

Le vernici usate prima del 1978 contenevano quantità di piombo che possono essere assunte in età infantile attraverso l’ingestione e l’abitudine di mettere le mani in bocca.

L’assunzione per via cutanea risulta modesta e avviene per contatto con vernici, polveri e materiali contenenti piombo.

Come agisce il piombo nel corpo: i danni alla salute

Quando il piombo entra nel corpo umano, può accumularsi in organi come reni, fegato, e cervello, e influire negativamente su diversi sistemi corporei. In particolare:

  • Sistema nervoso: il piombo può danneggiare le cellule cerebrali e interferire con il normale sviluppo del cervello, soprattutto nei bambini.
  • Sistema circolatorio e reni: questo metallo può accumularsi nel sangue e alterare la funzione renale.
  • Ossa e denti: una volta assorbito, il piombo si accumula nelle ossa, da cui può essere rilasciato in momenti di stress per l’organismo, come durante una gravidanza.

I danni alla salute nel dettaglio: intossicazione da piombo

L’intossicazione da piombo causa spesso sintomi molto modesti inizialmente, ma può determinare encefalopatia acuta o lesioni d’organo irreversibili, che, in genere, nei bambini, comportano deficit cognitivi. Tutte le persone eliminano il piombo in modo differente. Per questo, gli esami di laboratorio sono solo una parte del percorso clinico nei casi di avvelenamento da piombo.

L’avvelenamento da piombo è più pericoloso per i bambini, poiché il cervello e altri organi si stanno ancora sviluppando. Studi recenti suggeriscono che non esistano concentrazioni di piombo sicure per i bambini e che anche sotto i 10 mcg/dL, alcuni bambini possono riportare un ritardo cognitivo.

L’intossicazione da piombo di solito è un disturbo cronico e può non provocare sintomi acuti. Con o senza sintomi acuti, l’intossicazione determina, infine, danni irreversibili (deficit cognitivi, neuropatia periferica, insufficienza renale progressiva). L’intossicazione cronica da piombo è nota con il nome di saturnismo ed è la più grave conseguenza dell’esposizione al piombo.

Lo IARC inserisce il piombo tra i patogeni appartenenti al Gruppo B2 (possibilmente cancerogeni).

Nelle donne in gravidanza, il piombo accumulato nelle ossa può essere rilasciato e influire negativamente sullo sviluppo fetale, aumentando il rischio di aborto spontaneo, parto prematuro, e anomalie nello sviluppo. Inoltre poiché il piombo riduce la capacità del sangue di trasportare ossigeno, può portare ad anemia cronica.

Dove si trova il piombo e come si utilizza?

Le vernici al piombo sono state usate comunemente fino al 1960, in quantità minore fino ai primi anni ’70 e quasi del tutto eliminate dal 1978. Pertanto, in un numero significativo di vecchie abitazioni le vernici al piombo rappresentano ancora un pericolo. Anche il terreno attorno a queste case potrebbe essere contaminato.

In passato il piombo era usato anche nella benzina, nei condotti dell’acqua e in altri prodotti per la casa come il cibo in scatola.  Anche se l’uso di questo metallo è stato drasticamente ridotto, esso è ancora presente in alcuni prodotti e processi industriali. Alcuni smalti per la ceramica contengono piombo che può essere rilasciato soprattutto a contatto con sostanze acide (frutta, coca-cola, pomodori, vino). Batterie e altri oggetti di uso quotidiano contengono spesso piombo. Così come i proiettili e i pesi per la pesca o per le tende.

Dove si può trovare il piombo in casa?

In passato, le tubature in piombo erano comuni nelle costruzioni. Le case costruite prima degli anni ’80 potrebbero avere tubature in piombo o raccordi di piombo, che possono rilasciare tracce di metallo nell’acqua potabile, contaminando le forniture idriche domestiche. Il problema si manifesta quando l’acqua staziona per ore nelle tubature, favorendo l’accumulo di particelle di piombo.

Fino agli anni ’70, il piombo era un ingrediente comune anche delle vernici per la sua capacità di rendere i colori più brillanti e resistenti. Anche se oggi è vietato l’uso del piombo nelle vernici, molte abitazioni costruite prima di quel periodo potrebbero ancora avere pareti o mobili dipinti con vernici al piombo. Col tempo, le vernici si degradano e possono rilasciare polveri e scaglie tossiche che, se inalate o ingerite, possono essere dannose.

Inoltre potrebbe trovarsi in piastrelle e smalti per piastrelle (alcuni tipi di smalto usati in passato contenevano piombo, vecchi manufatti e oggetti decorativi in metallo o ceramica potrebbero contenere piombo.

Come riconoscere la presenza di piombo in casa

Non è semplice individuare la presenza di piombo in casa senza eseguire test specifici, ma alcuni indizi possono far sospettare la sua presenza, come l’età dell’abitazione o la presenza di vernici deteriorate su pareti o mobili.
Inoltre sintomi come irritabilità, anemia, difficoltà di apprendimento nei bambini, e problemi renali negli adulti potrebbero suggerire un’esposizione al piombo.

Esistono kit di test specifici per analizzare la presenza di piombo nell’acqua. È possibile far analizzare i campioni d’acqua in laboratorio.
Sono disponibili in commercio anche kit che permettono di individuare il piombo nelle vernici tramite semplici tamponi chimici.
Per una valutazione approfondita, puoi contattare un professionista per un’ispezione certificata. L’esperto potrà testare non solo l’acqua e le vernici, ma anche la polvere domestica e il terreno circostante.

Come eliminare o ridurre la presenza di piombo in casa?

Se non puoi immediatamente rimuovere le fonti di piombo, ecco alcune precauzioni per ridurre il rischio:

  • lascia scorrere l’acqua per alcuni minuti prima di usarla per bere o cucinare, specialmente se è rimasta ferma nelle tubature per molte ore.
  • Utilizza panni umidi per pulire pavimenti, superfici e finestre, riducendo l’accumulo di polvere di piombo.
  • Evita di raschiare vernici vecchie che  può rilasciare polveri pericolose. Evita di fare lavori di ristrutturazione senza adeguate protezioni.
  • Non usare mai l’acqua calda per bere, cucinare, fare té e tisane.  L’acqua calda scioglie infatti le incrostazioni presenti nei tubi e può conseguentemente far fuoriuscire una quantità maggiore di piombo.
  •  Cercate di seguire e soprattutto far seguire ai vostri figli un’alimentazione corretta e variata.  Gli alimenti con vitamina C, calcio e ferro  contribuiscono comunque a ridurre l’impatto da ogni intossicazione.
  • I filtri a carboni attivi o con sistema di osmosi inversa possono ridurre il piombo nell’acqua potabile.
  • Informare i membri della famiglia sui rischi e le buone pratiche per evitare l’esposizione è fondamentale.

Cosa fare per una bonifica definitiva? Come rimuovere il piombo in casa

Sostituire le tubature in piombo  richiede un intervento professionale, ma elimina definitivamente il rischio di contaminazione dell’acqua.
Se sospetti la presenza di vernici al piombo, un professionista può eliminare o incapsulare in sicurezza le superfici tossiche.
Se la tua casa si trova in un’area contaminata, un esperto potrà testare il terreno e suggerire soluzioni come la rimozione o la copertura di uno strato superficiale.