I balconi di un condominio sono inclusi nelle parti comuni dell’edificio? A chi spetta pagare le spese per la riparazione dei balconi?

I balconi del condominio sono elementi dell’edificio che ne proiettano in avanti la facciata e contribuiscono al decoro del palazzo. In questa guida scopriamo tutto sui balconi e su come si ripartiscono le spese per la riparazione balconi.

Balconi del condominio: cosa sono?

Riguardo il tema condominio spese balconi, la legge, anche dopo la riforma del 2012 del condominio, non dà una definizione precisa dei balconi. L’art. 1117 c.c. fa un elenco non esaustivo delle parti comuni di un condominio. Nell’elenco non figurano i balconi, ma è chiaro che sono da ritenersi parti comuni tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune ovvero quelle specificamente indicate nel disposto della predetta norma ai numeri 1, 2 e 3.

I balconi aggettanti non sono quindi considerati cose comuni. Essi non soddisfano alcuna utilità comune né svolgono alcuna funzione di vantaggio per condomini diversi dal proprietario. Eppure essi contribuiscono a definire la facciata del condominio e il suo decoro.

Per questo motivo la ripartizione spese condominiali balconi e per la loro riparazione è oggetto di dibattito e controversie.

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Riparazione dei balconi: parti comuni del condominio

I balconi del condominio sono da considerarsi parti comuni? La Cassazione ha affermato che: “l’articolo 1125 c.c. non possa trovare applicazione nel caso dei balconi “aggettanti”, i quali sporgendo dalla facciata dell’edificio, costituiscono solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono; e, non svolgendo alcuna funzione di sostegno, ne’ di necessaria copertura dell’edificio (come, viceversa, accade per le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio), non possono considerarsi a servizio dei piani sovrapposti e, quindi, di proprietà comune dei proprietari di tali piani; ma rientrano nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono”.

Dunque è chiaro che i balconi, al contrario delle terrazze a livello che svolgono funzione di copertura, non sono considerati parti comuni del condominio. Sino considerati però parti comuni del condominio i decori del balcone, nei loro aspetti frontali ed inferiori. Questo solo nel caso in cui essi siano inseriti nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole. In questo caso infatti le decorazioni balconi hanno un’utilità per tutti i condomini.

Chi paga le spese per la riparazione dei balconi?

Chi paga quindi le spese per la riparazione dei balconi? Ancora una volta la Corte di cassazione interviene per apportare chiarimento e per sapere per balconi condominiali chi paga. Già nel 2011 era intervenuta affermando che le spese per la riparazione dei balconi aggettanti sono a carico del condomino proprietario dei balconi.

Dunque la riparazione dei balconi spetta ai proprietari senza alcun contributo da parte degli altri condomini. Queste sono le indicazioni per stabilire per balconi condominio chi paga.

Balconi: chi paga per le decorazioni?

Un discorso diverso a condominio balconi spese riguarda invece le decorazioni dei balconi.

La Corte di cassazione, nella sentenza n. 10209/2015, afferma che i rivestimenti dei balconi e gli elementi decorativi delle loro parti frontale e inferiore vanno considerati beni comuni se si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a far sì che lo stesso sia esteticamente gradevole. Di conseguenza, in tali ipotesi, le spese per la riparazione delle decorazioni sono poste a carico di tutti i condomini.

Come si ripartisce la spesa per le decorazioni dei balconi?

La spesa per le decorazioni dei balconi viene ripartita tra i condomini in base al valore della loro proprietà e ad altri valori di proporzionalità stabiliti dalle tabelle millesimali. Le tabelle millesimali sono delle tabelle allegate al regolamento di condominio ed approvate dall’assemblea condominiale. Esse permettono di calcolare in maniera proporzionale le spese per ciascun condomino. Sono obbligatorie in tutti i condomini con più di 10 unità abitative. Non lo sono invece nei condomini minimi.

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