Quali sono le migliori fibre naturali per realizzare il cappotto termico a casa? In questa guida forniamo tutte le informazioni per capire quali sono le migliori fibre naturali per realizzare un cappotto termico, sia per l’esterno che per l’interno della tua casa. Quali sono i migliori materiali tra cui scegliere e anche come procedere con un isolamento fai-da-te efficace. Se è possibile è meglio risparmiare, corretto?

Cos’è l’isolamento termico con fibre naturali?

L’isolamento termico si basa sull’utilizzo di materiali che riducono il passaggio del calore, mantenendo la casa fresca in estate e calda in inverno. Le fibre naturali, ottenute da risorse rinnovabili, offrono ottime prestazioni isolanti, sono ecologiche e, in molti casi, anche traspiranti, il che aiuta a mantenere un ambiente interno salubre.

I migliori materiali da usare come isolanti rispettano determinati prametri. Bisogna considerare la capacità isolante, durata e resistenza al fuoco oltre che il prezzo. Visto che parliamo di materiali naturali oltre alle caratteristiche tecniche pensiamo anche alla sostenibilità: è riciclabile? Quanto è sostenibile la sua produzione? Quanto è sicuro per la salute di chi abita nella casa e di chi lo mette in posa?

I migliori materiali naturali isolanti: quali sono?

Ecco in questa lista alcuni dei materiali più apprezzati del’isolamento degli edifici:

  • Lana di pecora
    La lana di pecora è tradizionalmente utilizzata per isolare gli ambienti. È in grado di assorbire l’umidità senza perdere le sue proprietà isolanti ed è molto efficace sia dal punto di vista termico che acustico.
    Costo: solitamente si aggira tra 15 e 25 euro al metro quadrato, a seconda della qualità e della lavorazione.
  • Sughero
    Il sughero è considerato uno dei migliori isolanti naturali grazie alla sua struttura a celle chiuse, che riduce notevolmente il trasferimento di calore. Oltre ad essere un ottimo isolante, è resistente all’umidità e all’usura.
    Costo: il prezzo del sughero tende ad essere più elevato, generalmente tra 30 e 50 euro al metro quadrato.
  • Fibra di legno
    Utilizzata per produrre pannelli isolanti, la fibra di legno offre una buona regolazione dell’umidità e un eccellente isolamento termico. È versatile e si adatta bene sia a applicazioni esterne che interne.
    Costo: i prezzi variano solitamente tra 20 e 40 euro al metro quadrato.
  • Cellulosa
    Prodotta a partire da carta riciclata trattata, la cellulosa è un’opzione economica ed ecologica. Grazie alla sua capacità di riempire spazi irregolari, garantisce un’efficace barriera termica.
    Costo: In genere si attesta in una fascia simile a quella della fibra di legno.
  • Canapa
    Le fibre di canapa sono sempre più utilizzate per l’isolamento grazie alle loro proprietà termiche e acustiche, oltre ad essere resistenti alla muffa e agli insetti.
    Costo: I prezzi della canapa variano in funzione della provenienza e del processo produttivo, risultando comparabili a quelli della fibra di legno.

La lana di pecora: termofonoisolante sconsigliato agli allergici

La lana di pecora provenie dalla tosatura. Viene inizialmente lavata utilizzando detergenti naturali e poi risciacquata con soda (carbonato di sodio). Successivamente, viene sottoposta a un trattamento con sali o derivati a base di urea, che ne riducono la formazione di pilling e ne aumentano la resistenza al fuoco. Per ottenere il materiale utilizzato in edilizia, la lana viene ulteriormente lavorata mediante pettinatura, pressatura e agugliatura. Il prodotto finale è noto per le sue eccezionali proprietà isolanti, sia termiche che acustiche, ed è estremamente traspirante e igroscopico.

Offre un eccellente effetto climatizzante. Pur respingendo l’acqua in forma liquida, è in grado di assorbire il vapore acqueo fino al 33% del suo peso senza apparire umida, contribuendo così a regolare in maniera naturale l’umidità negli ambienti abitativi e a prevenire la formazione di condensa che potrebbe danneggiare le strutture. Inoltre, questa fibra possiede la capacità di assorbire e neutralizzare sostanze inquinanti presenti nell’aria, come formaldeide e ozono. Un altro vantaggio è che, essendo autoestinguente, in caso di incendio la lana non brucia ma si fonde.

La sua produzione richiede da 10 a 40 volte meno energia rispetto alla realizzazione di materiali sintetici come il poliuretano, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale.

Gli aspetti negativi della lana di pecora

Necessita di essere trattata con antiparassitari per prevenire infestazioni e presenta un punto di infiammabilità relativamente alto. Se mantenuta pulita e libera da parassiti e muffe, possibilmente attraverso periodici trattamenti per rinnovarne l’impermeabilizzazione, può essere interamente riciclata. Infine, nonostante i numerosi vantaggi, la lana di pecora è ancora relativamente costosa. Potrebbe inoltre non essere consigliata a chi soffre di allergie o ha particolari sensibilità.

Il sughero: il migliore isolante naturale?

La sua struttura a celle chiuse lo rende un ottimo isolante termico e acustico, capace di limitare il passaggio del calore e di ridurre i rumori. Inoltre, il sughero è traspirante e contribuisce alla regolazione dell’umidità negli ambienti, evitando la formazione di condensa e migliorando il comfort abitativo.

Ricavato dalla corteccia della quercia da sughero senza danneggiare l’albero, il suo impatto ambientale è molto ridotto e il materiale è interamente riciclabile. Inoltre, il sughero possiede buone proprietà idrorepellenti e una resistenza naturale alla compressione, caratteristiche che lo rendono ideale per applicazioni sia in isolamento esterno sia in quello interno.

Tuttavia, non mancano alcuni difetti. Il costo del sughero è generalmente più elevato rispetto ad altri materiali isolanti, come il polistirolo espanso o il poliuretano, e la qualità del prodotto può variare a seconda della provenienza e del processo di lavorazione. In alcuni casi, potrebbe risultare meno performante in termini di isolamento termico puro se paragonato a soluzioni sintetiche, pur mantenendo comunque un eccellente profilo ecologico e di gestione dell’umidità.

Tipologie di sughero per il cappotto termico

Sul mercato si distinguono almeno due varianti principali di sughero usato come isolante in casa.

  • Sughero espanso (o tostato, detto anche bruno): subisce un trattamento termico che lo “tosta”, conferendogli il caratteristico colore marrone. Durante il processo, le resine naturali (suberina) presenti nella corteccia si fondono, agendo come un legante che unisce i granuli e permette la formazione di pannelli compatti. Inoltre, la tostatura fa espandere i granuli inglobando aria, migliorando così le proprietà isolanti del materiale. È fondamentale che, durante questo trattamento, il sughero non rilasci odori sgradevoli di bruciato, carbone o benzene. Segnalerebbero infatti la presenza di sostanze volatili potenzialmente cancerogene.
  • Sughero biondo naturale: ottenuto dalla corteccia che, prima di essere lavorata, viene lasciata stagionare all’aperto per almeno due anni. Successivamenteviene bollita per almeno un’ora, frantumata e macinata. Dopo una selezione accurata delle diverse granulometrie, il materiale può essere usato sia sfuso – ad esempio, per isolare intercapedini – sia pressato in pannelli di vari spessori. Il sughero biondo mantiene inalterate le sue qualità ecologiche, a condizione che le colle e le resine impiegate siano realmente di origine naturale. Altrimenti, il prodotto potrebbe contenere elevate quantità di formaldeide.

Quindi il sughero bruno (espanso) offre migliori prestazioni termoisolanti grazie al rigonfiamento dei granuli e risulta anche più leggero, sebbene presenti proprietà fonoisolanti inferiori rispetto ad altre varianti.

Lana e fibre di legno: pro e contro

La lana di legno è un materiale isolante naturale sempre più utilizzato per realizzare il cappotto termico. Ideale per garantire alti livelli di isolamento termico e acustico a un prezzo migliore di altri materiali naturali. Ecologica e sicura, a patto che i pannelli non vengano trattati con collanti o contengano sostanze dannose per l’ambiente. Tra i vantaggi principali troviamo:

delle eccellenti proprietà isolanti: offre un buon isolamento termico e acustico, contribuendo a mantenere la casa calda in inverno e fresca in estate.
•La traspirabilità: Permette una naturale regolazione dell’umidità, evitando la formazione di condensa e migliorando il comfort abitativo.
• Sostenibilità ambientale: Essendo un prodotto naturale e riciclabile, ha un impatto ecologico ridotto rispetto a materiali sintetici.

Questo materiale viene ricavato dai residui di legno derivanti da sfoltimenti o tagli in segheria non trattati. Inizialmente, il legno viene finemente macinato, poi bollito e infine essiccato a una temperatura di 350°C. Durante questo processo, le fibre si intrecciano naturalmente, vengono mescolate e pressate per formare pannelli isolanti in cui l’intreccio delle fibre risulta ben visibile. Il metodo di produzione non prevede l’impiego di leganti contenenti formaldeide o isocianati, ma sfrutta le proprietà autoleganti della materia prima. Inoltre, il processo deve essere conforme alle norme EN 13171 ed EN 13986, nonché alla EN 13501-1, che stabilisce la classificazione della reazione al fuoco. Infine, è indispensabile che i prodotti ottenuti in fibra di legno siano certificati FSC.

Si tratta di un ottimo regolatore naturale del tasso di umidità con buone capacità di assorbimento sonoro. In ambienti troppo umidi però potrebbero essere necessari ulteriori trattamenti. La consulenza di un esperto permette di trovare il materiale più adatto alle varie zone della casa.

Legno mineralizzato: fibre naturali di design

Il legno mineralizzato è ecologico, non inquinante, riciclabile e ha un ciclo di vita molto lungo. Disponibile in pannelli di vario formato e dallo spessore variabile dai 15 agli 80 mm (comunemente 25). Ottime prestazioni isolanti dal punto di vista termico e acustico; hanno una buona resistenza al fuoco e in caso di incendio non sprigionano gas nocivi.
Come si produce? Dallo sminuzzamento di trucioli, per lo più di abete, si ricavano le fibre lunghe del legno. Mescolate con un agente mineralizzante (cemento Portland o magnesite), vengono private delle sostanze organiche putrescibili e infiammabili. Il processo avviene ad alte pressioni e temperature garantendo estrema resistenza al prodotto.
Sono quindi un’ottima base per l’intonacatura e successiva rasatura armata e finitura. La trama delle fibre ha un aspetto dalla spiccata personalità e quindi possono essere lasciati senza ulteriori finiture.

Quali sono le migliori fibre naturali per il cappotto termico esterno e interno?

  • Per il cappotto esterno
    Le superfici esterne sono esposte a intemperie e sollecitazioni ambientali, perciò è importante scegliere materiali robusti e resistenti. Il sughero e la fibra di legno sono ideali, perché mantengono le loro proprietà isolanti nonostante l’esposizione a pioggia, vento e raggi solari. Questi materiali possono essere completati con un rivestimento protettivo (intonaco, vernice) per aumentarne la durabilità. Anche la fibre di legno si presta, l’importnate è scegliere quella con la giusta densità.
  • Per il cappotto interno
    All’interno della casa, la priorità è un buon equilibrio tra isolamento termico, traspirabilità e comfort acustico. La lana di pecora, la cellulosa e le fibre di canapa sono perfette per questo scopo, poiché garantiscono un elevato isolamento pur favorendo la circolazione dell’aria e prevenendo la formazione di umidità. Anche il legno mineralizzato può essere una buona alternativa.

Qual è il materiale più isolante in assoluto?

Il migliore materiale isolante in assoluto è l’aerogel. Si tratta di un materiale soffice e leggerissimo composto da aria e per il 3% silicio, ed è prodotto in materassini. Ha una conducibilità del 0,014 W/mK, imbattuta da qualsiasi isolante naturale e non. Anche la traspirabilità è la migliore e riduce notevolmente il rischio di muffe. Il suo costo però, pari a 180 euro al metro quadro per i materassini più sottili lo rende una scelta quasi impraticabile. Si usa in effetti solo quando tutte le altre soluzioni non possono essere utilizzate.

Qui trovate tutte le info sui migliori materiali per il cappotto termico.

Come isolare la casa dal freddo e dal caldo con le fibre naturali fai-da-te

Se desideri cimentarti nel fai-da-te per migliorare l’isolamento della tua abitazione, ecco alcuni passaggi pratici:

  1. Identifica le aree critiche
    Controlla pareti, tetto e finestre per individuare i punti in cui si perdono maggiormente calore in inverno o entrano calore in estate.
  2. Scegli il materiale giusto
    • Per esterni: opta per materiali robusti come sughero o fibra di legno, che possano resistere agli agenti atmosferici.
    • Per interni: scegli lana di pecora, cellulosa o canapa per garantire comfort e traspirabilità.
  3. Prepara la superficie
    Assicurati che le superfici siano pulite, asciutte e prive di eventuali difetti che possano compromettere l’adesione dell’isolante.
  4. Installazione
    Segui le istruzioni specifiche del produttore: alcuni materiali possono richiedere l’uso di adesivi o fissaggi meccanici per essere ben ancorati. In alcuni casi, è possibile tagliare e modellare i pannelli isolanti in base alle dimensioni delle superfici da coprire.
  5. Finitura
    Una volta installato l’isolante, è consigliabile applicare un rivestimento protettivo, come un intonaco o una vernice isolante, per proteggere il materiale e migliorare l’aspetto estetico.
  6. Manutenzione periodica
    Controlla regolarmente lo stato dell’isolamento, soprattutto nelle aree più esposte, per intervenire in caso di deterioramento o usura.

Leggi anche: efficientamento energetico e pannelli in lana di roccia