Cos’è l’Eternit? Come riconoscerlo? Perché si considera Eternit pericoloso? In questa utile guida scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulle purtroppo ben note lastre di cemento amianto.

Eternit cos’è?

Iniziamo dal principio: che cos’è l’Eternit? Eternit è il nome della più nota azienda produttrice di cemento amianto. Eternit significato deriva da aeternitas, parola latina che significa eternità e si riferisce alla particolare durata ed industruttibilità del materiale. Il cemento amianto, o fibro cemento, unisce infatti in un solo materiale la versatilità del cemento e l’indistruttibilità dell’amianto.

Eternit è anche detto amianto. Tuttavia, con il termine Eternit ci si riferisce di solito, non solo all’azienda Eternit produttrice, ma al prodotto più noto della sua produzione: le lastre di fibro cemento in versione ondulata o piana. Utilizzata ampiamente per la copertura di tetti e capannoni hanno avuto grandissimo utilizzo in Italia e nel mondo. Le fibre di amianto, inserite in una matrice compatta di cemento, gli fornivano caratteristiche altamente prestanti: resistenza alla trazione, al calore, all’attacco di agenti esogeni.

Storia dell’Eternit

Prima di approfondire le caratteristiche dell’Eternit facciamo un breve excursus nella storia di questa azienda e del suo prodotto più noto, il fibro cemento. Eternit nasce all’inizio del secolo scorso quando Ludwig Hatschek brevetta il cemento-amianto, con il nome di Eternit. Solo un anno dopo Alois Steinmann acquistò la licenza per la sua produzione e nel 1903 aprì a Niederurnen, in Svizzera, la Schweizerische Eternitwerke AG.

In brevissimo tempo le lastre in fibro cemento acquistano popolarità e vengono affiancate dai tubi in fibrocemento per la costruzione degli acquedotti, utilizzati in tutto Europa fino agli anni 70 e ancora presenti in molti acquedotti italiani. Negli anni 30 inizia la produzione delle lastre ondulate usate come copertura di tetti e capannoni. Dal 1935 l’Eternit viene prodotto anche dalla ditta Fibronit a Bari e poi anche presso Napoli Bagnoli. Nel 55 nasce Eternit Siciliana che affianca gli stabilimenti di Casale Monferrato, Rubiera (Reggio Emilia), Cavagnolo (Torino), Broni (Pavia) e Bari. Dagli anni 40 agli anni 60 la popolarità di Eternit è sempre maggiore, tanto che viene prodotto in varie colorazioni e addirittura usato per la costruzione di sedie da spiaggia.

In seguito alla legge del 1992 che ha vietato estrazione, lavorazione e commercializzazione dell’amianto in Italia i vari stabilimenti dislocati nel bel paese hanno chiuso, lasciando dietro di sé fabbriche e ambienti privi di bonifica.

In dieversi paesi del mondo, tra i quali il Brasile, Eternitc ontinua a lavorare, produrre e vendere le lastre e i tubi in fibrocemento.

Caratteristiche dell’Eternit

Quali sono le caratteristiche dell’Eternit che lo hanno reso così popolare ed utilizzato? Il cemento con la sua versatilità di forme e colori è unito nell’Eternit alle fibre dei minerali di amianto. Tra queste soprattutto crisotilo (anche detto amianto bianco) e in minima parte crocidolite e amosite. Le fibre di amianto sono caratterizzate da una grande resistenza alla trazione ed in particolare al calore. Hanno infatti temperature di decomposizione molto alte. Resistono inoltre agli attacchi di agenti esogeni e hanno un basso costo. Queste caratteristiche, unite all’alta reperibilità in natura e all’economicità di estrazione e lavorazione, hanno segnato la fortuna del minerale. Le lastre in fibrocemento erano economiche, leggere, resistenti e quasi indistruttibili, come suggerisce il nome Eternit.

L’Eternit è pericoloso?

Nei primi del ‘900, quando l’Eternit muoveva i suoi primi passi nel mercato, la pericolosità dell’amianto, sebbene non provata scientificamente era già nota. Eppure la vera fortuna commerciale del minerale doveva ancora iniziare la sua folle corse verso le vette del successo. Nel giro di pochi anni l’Eternit, i materiali in fibrocemento e tutti i materiali di amianto, furono utulizzati in tantissimi campi dell’industria e dell’edilizia. Solo in quest’ultima si contano oltre 200 applicazioni.

L’Eternit è pericoloso? La risposta è sì. È stata dimostrata Eternit pericolosità come di tutti i materiali di amianto. La legge italiana, che non ha imposto la bonifica dei siti contaminati, distingue tra amianto friabile e amianto compatto. L’amianto friabile è l’amianto che si sbriciola con la sola pressione delle dita. L’amianto compatto vede invece le fibre di asbesto (sinonimo di amianto) inserite all’interno di una matrice compatta. Questo è il caso del fibrocemento in cui le fibre, inserite nella matrice di cemento, hanno un aspetto compatto.

Secondo la legge italiana per l’amianto friabile la bonifica è d’obbligo, non lo è invece per l’amianto compatto. Ciò però non vuol dire che non sia pericoloso, esattamente come l’amianto friabile.

La pericolosità delle fibre di amianto

Perché l’Eternit è pericoloso? Come dicevamo più su, nonostante la compattezza del minerale la pericolosità delle lastre di Eternit è pericolosa quanto l’amianto in forma friabile. Basta infatti una rottura, anche infinitesimale, della matrice compatta, perché le fibre di asbesto possano essere rilasciate nell’ambiente. A seguito do sillecitazioni fisiche, rotture, traumi, erosione da agenti atmosferici e incuria, le lastre di fibrocemento possono rompersi e permettere alle fibre di amianto di disperdersi nell’ambiente.

La legge italiana impone un sopralluogo da parte di tecnici abilitati e la denuncia del manufatto in Eternit all’Asl e al Comune di riferimento. Il proprietario del manufatto dovrà occuparsi di rimuovere eventuali cause di una possibile rottura delle lastre in fibrocemento. Viene da sé che non tutte le possibili cause di danneggiamento possono essere tenute sotto controllo. Esistono infatti eventi come terremoti e altri eventi traumatici che non possono essere previsti. Dunque, anche in seguito alla messa in sicurezza del manufatto contenente il rischio non sarà zero. Il rischio zero esiste solo in seguito a bonifica e rimozione integrale con relativo conferimento in discarica. È possibile approfondire l’argomento in “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia Ed. 2022“.

Perché l’amianto è pericoloso?

Perché l’amianto è pericoloso? Tutti i minerali di amianto sono pericolosi. Lo è la crocidolite, lo è l’amostite, l’actinolite, l’antofilliote e il crisotilo e lo sono tutti i minerali asbestiformi. I minerali asbestiformi hanno infatti una particolare struttura fibrosa, con fibre che rispettano una particolare ratio tra lunghezza e larghezza. Queste fibre, anche dette fibre killer, hanno la capacità di suddividersi in fibre via via più sottili. Le dimensioni infinitesimali e la forma di queste fibre, permettono che rimangano sospese nell’ambiente molto a lungo. Una volta ingerite o inalate provocano gravi processi infiammatori che possono evolvere in neoplasie.

Le fibre di amianto sono lesive per l’integrità degli organi del corpo umano. Sia l’apparato respiratorio sia gastrointestinale sono attaccati dalle fibre. Dopo una prima fase infiammatoria, si passa a quella precancerosa. Infine si sviluppa il cancro. Tra le neoplasie asbesto correlate ricordiamo il mesotelioma. Questa neoplasia è quella per eccellenza legata all’amianto. Ne è il segno distintivo. Sulla base di diversi organi che sono interessati da questa neoplasia si distingue il mesotelioma pleurico, peritoneale, testicolare e pericardico. Il mesotelioma pleurico è quello che incide per 93% del totale. Poi viene il mesotelioma peritoneale, che incide per il 5%. Infine vi è il mesotelioma del pericardio, che incide per l’1%, così come quello testicolare.

Quali sono i tumori asbesto correlati?

Poi ci sono tutti gli altri tumori asbesto correlati. Infatti dobbiamo ricordare quello della laringe, quello delle ovaie, quello del colon, dell’esofago e della faringe. Inoltre c’è il tumore del polmone, il tumore da amianto per eccellenza. I diversi tumori del polmone sono il microcitoma e l’adenocarcinoma polmonare asbesto correlato. Il tumore al polmone è multifattoriale. Quindi tutte le esposizioni, anche quelle ad amianto, hanno un rilievo eziologico. Queste neoplasie si aggiungono all’asbestosi.

Tutti i minerali di amianto provocano queste neoplasie, in proporzione alla dose. Quindi anche il crisotilo è cancerogeno al pari di actinolite, amosite, antofillite, crocidolite, tremolite. Ecco perché è importante la prevenzione primaria, come sostengono “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – Ed.2022” e Quaderni del Ministero della Salute. Sulle monografie dello IARC è possibile approfondire la relazione tra patologie asbesto correlate e minerali di amianto. Per approfondire l’argomento è possibile visionare il VII Rapporto RENAM sui mesoteliomi e i risultati della Commissione d’Inchiesta uranio impoverito e amianto e altri rischi.

Paura di morire per amianto: sì al risarcimento

La pericolosità dell’amianto è tale che, anche prima della diagnosi di mesotelioma, o di altre malattie amianto, si innesca la paura. Quella preoccupazione di ammalarsi, che cambia la vita della vittima. Questa preoccupazione riguarda anche i familiari che molto spesso sono stati esposti perchè la vittima rientrava in casa con i capelli e gli abiti contaminati.

Coloro che hanno già ricevuto una diagnosi di placche pleuriche, hanno la paura di ammalarsi di mesotelioma (Cassazione, 24217/2017). Siamo di fronte ad un danno morale, che si somma a quello biologico. Con la più recente Cassazione, sezione lavoro, 19623/2022, è stato dichiarato risarcibile il danno da paura di ammalarsi, anche senza il danno biologico.

Le vittime potranno rendere la prova anche sulla base di ‘presunzioni (v., ex plurimis, Cass. nn. 33123/2021; 7471/2012; 13614/2011; 20987/2007), poiché, costituendo il danno morale un paterna d’animo e quindi una sofferenza interna del soggetto‘. Infatti, nel proseguire, la Corte di Cassazione dimostra che comunque che ‘tutti i moti d’animo, solo quando assume connotazioni eclatanti può essere provato in modo diretto, dovendo il più delle volte essere accertato in base ad indizi e presunzioni che, anche da soli, se del caso, possono essere decisivi ai fini della sua configurabilità (v., tra le altre, Cass. nn. 8546/2008; 13754/2006; 11001/2003)‘.

Perciò, con le presunzioni si potrà rendere la prova della sofferenza fisica e morale e delle modifiche dei progetti e programmi di vita.

Colombo Immobiliare e ONA: tutela dei diritti

La Colombo Immobiliare agisce come società etica, per la tutela della salute e dell’ambiente. Per questi motivi, nelle attività imprenditoriali, le attività sono svolte in modo tale da evitare danni alla salute. Anche la prevenzione è importante, rispetto a rischi come il radon e l’amianto. Per quanto riguarda l’asbesto è possibile scaricare la app amianto per segnalarne la presenza vicino casa. Le segnalazioni sono geolocalizzate e c’è la possibilità di inserire fino ad un massimo di 5 foto del presunto manufatto in amianto.

Quindi, se hai il dubbio che vicino casa, o in casa, ci possa essere amianto, non tardare a rivolgerti alla Colombo Immobiliare, per prevenire i danni. Non solo, ma, come abbiamo visto, anche per una tutela legale, nel caso di esposizioni domestiche o lavorative. In caso di acquisto di immobili con amianto, è possibile rivolgersi al nostro team legale, per ottenere la revisione del prezzo, e i danni. Infatti, è molto importante evitare di acquistare o semplicemente anche di manipolare amianto nelle attività di piccola manutenzione.

Per questi motivi la Colombo Immobiliare ha stipulato la convenzione/protocollo di intesa con l’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, per avvalersi della professionalità dei tecnici, dei medici e legali dell’ONA.

Per qualsiasi necessità, anche quelle relative ai bonus per la ristrutturazione, bonifica, etc., e per le altre tutele, compila il form accanto alla pagina.

Puoi anche chiamare il numero verde, oppure contattare direttamente l’ONA -Osservatorio Nazionale Amianto, e tenerti informato anche con il ‘Giornale dell’amianto’ e il ‘Giornale dell’ambiente’.

Come abbiamo visto si potrà ottenere la tutela legale per la bonifica e anche per il risarcimento del danno da esposizione, compreso quello di paura di ammalarsi.

Non solo prevenire l’amianto in casa, ma anche rimuovere quello che è presente nelle altre case e nelle fabbriche.

Non basta segnalare, occorre mobilitarsi!