Grazie a questa guida sappiamo come riconoscere l’amianto e quali sono gli obblighi e le responsabilità in caso di amianto in casa. Come fare però per segnalare l’amianto?

In questa guida scopriamo tutto quello che riguarda le segnalazioni della presenza di amianto alle ASL e due validi strumenti messi a punto da ONA per garantire una adeguata prevenzione primaria ed ottenere i risarcimenti previsti dalla legge in caso di malattia amianto.

Come segnalare amianto?

La bonifica dei luoghi contaminati dall’amianto deve essere effettuata da ditte autorizzate allo smaltimento amianto, i cui professionisti siano regolarmente iscritti all’Albo Gestori Ambientali nella Categoria 10A o 10 B secondo quanto regolamentato dall’articolo 212 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152. Qui trovate tutte le info sulla bonifica amianto.

La legge del 1992 che ha bandito la produzione e commercializzazione dell’asbesto nel nostro Paese non obbliga alla rimozione dell’asbesto, una normativa obbliga però a darne comunicazione agli enti preposti.

Secondo la normativa (D.M. 06/09/1994) è d’obbligo comunicare alle autorità sanitarie (ASL) la presenza del manufatto contenente asbesto friabile o del presunto sito contaminato (l. 27 marzo 1992, n. 257). La sua violazione è suscettibile di sanzione amministrativa (pecuniaria, oltre i 2.000 euro).

Nel caso in cui l’asbesto presente nell’edificio sia compatto è  d’obbligo il sopralluogo tecnico per una valutazione del rischio.

Nel caso in cui vi sia la possibilità di danneggiamenti, anche lievi, alla superficie in amianto, e la possibilità di rilascio delle fibre la bonifica non è d’obbligo, ma è ‘obbligo proteggere la superficie contenente amianto dai danneggiamenti. L’unico modo per garantire il rischio 0 è però la bonifica (incapsulamento, conferimento in discarica, confinamento).

Segnalazione all’ASL

In caso si presenza di amianto in casa di natura friabile siamo obbligati a comunicarne la presenza all’ASL e al Comune. L’ASL tiene un registro dei manufatti in cui è presente l’amianto.

I ricoprimenti a spruzzo sono generalmente materiali friabili, mentre i rivestimenti di tubazioni e i materiali in cemento amianto sono materiali in origine poco o niente friabili e sono considerati compatti. Come dicevamo più su però possono diventare friabili in seguito a rottura e usura.

Dopo la comunicazione all’ASL sarà necessario predisporre un’ispezione (annuale) da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali. Bisognerà anche produrre un dettagliato rapporto, con relativa documentazione fotografica, da trasmettere alla ASL competente.

Segnalazione ad ONA

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto e il suo presidente Avv. Ezio Bonanni si occupano da decenni della tutela legale degli esposti all’amianto e sono in prima linea contro il rischio asbesto. L’ONA si occupa in particolare di prevenzione primaria, secondaria e terziaria. In questo contesto, per garantire una migliore prevenzione e una più efficace tutela legale delle vittime, monitora da anni i siti contaminati in Italia. Una piattaforma digitale ospita la mappatura completa dei siti contaminati. In viola sono presenti i siti con presunta presenza di amianto; nel colore rosso quelli accertati, in giallo quelli in cui c’è stata la resa in carico da parte dei tecnici dello smaltimento; con il verde sono segnalati i siti bonificati e in giallo quelli oggetto di atti minsteriali.

L’app per segnalare l’amianto

Ogni cittadino può contribuire a mantenere aggiornata la mappa dei siti contaminati. A questo scopo l’ONA ha predisposto una app mobile per segnalare la presenza di amianto. Scaricabile qui gratuitamente, per tutti i dispositivi mobile. Cliccando sul pulsante “segnala” avrete modo di fare la vostra segnalazione amianto in modo veloce e pratico. Basterà compilare tutti i campi e inviare la segnalazione. C’è la possibilità di inserire un messaggio e un massimo di 5 foto del sito. L’opzione geolocalizzazione permette di creare immediatamente le coordinate del sito contaminato, o presunto tale.

La app offre anche una sezione notizie sull’amianto e sull’operato dell’ONA nella lotta all’asbesto.

Come dicevamo più su, un attento monitoraggio dei siti contaminati è fondamentale per garantire la prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Permette infatti la bonifica e sorveglianza dei siti al fine di azzerare il rischio, la sorveglianza sanitaria degli esposti al fine di diagnosticare precocemente eventuali patologie correlate all’esposizione all’amianto e di tutelare le vittime raggiungendo la prova di esposizione ai fini dell’ottenimento di tutti i risarcimenti.